Diego ha presentato al Digital Experience Festival di Milano (7-11 Marzo ) il nostro approccio originale nel condurre le aziende in Internet, protagoniste, senza intermediazioni, per creare non siti web ma relazioni di fiducia con i propri utenti.
L'approccio della progettazione partecipata fa leva sulla partecipazione degli imprenditori e dei loro responsabili marketing nel design della comunicazione on line e off line.
Altro che marketing immobile!
L'Internet partecipata, quella della gente per la gente, lo sta cambiando nelle sue radici più profonde. E' il "marketing della conversazione" predetto dagli autori del Cluetrain Manifesto, piuttosto che "l'economia della simbiosi" definita nella teoria della coda lunga di Chris Anderson.
Paolo Iabichino, direttore creativo di Ogilvy, nel 2010 pubblica "Invertising" (dal push al pull, dal consumatore all'utente, dal monologo al dialogo,… dall'idea all'ideale). Che in termini di marketing vuole anche dire ad esempio dal target all'audience, dalle persone come bersaglio da colpire a interlocutori da ascoltare. Non è forse questo un ribaltamento radicale della prospettiva?
Mafe De Baggis lo segue a ruota con il saggio "World Wide We" mettendo l'accento sulla sfida del coinvolgere le aziende e farle partecipare al cambiamento in atto.
Vito di Bari, in "Il futuro che c'è già e ancora non lo sappiamo", chiude il cerchio indicando la fiducia come killer application per uscire dalla crisi e la lega alle relazioni e alla partecipazione. Di nuovo, è l'Internet 2.
La mutazione che è in atto sta sostituendo i siti con le persone, la comunicazione con le conversazioni, i contenuti con le relazioni.
Sono le persone a condurla, gli utenti del mercato e si stanno evolvendo ad una velocità straordinariamente superiore a quella delle aziende, spesso ferme al web marketing dei siti vetrina. Il 97% degli imprenditori ancora pensa che il web 2.0 sia tecnologia e basta, tenuti ai blocchi di partenza da quelle web agency che perpetrano i modelli della fornitura di soluzioni social intese come siti più interattivi o fan page su Facebook.