Seconda sessione di problem setting

- esiti di quanto è stato svolto -

 

I lavori della terza giornata vengono aperti con la video testimonianza di Tim Brown, designer dell'innovazione della company IDEO. Questo contributo proveniente dalla piattaforma TED è particolarmente attinente alle dinamiche progettuali di questo laboratorio, in particolare gli aspetti che riguardano:

  • il design (il progettare) più come modo per pensare
  • il design come processo centrato sulla persona umana: vuol anche dire capire una cultura ed un contesto ancor prima di cominciare con le idee
  • il "pensare design" (design thinking) diventa l'imparare attraverso il fare, perché i prototipi accelerano il processo innovativo e sono un modo per liberare le idee nel mondo e capirne le loro forze e debolezze
  • pensare design esplora il potenziale della partecipazione, ossia da un rapporto passivo tra produttore e consumatore ad un'attiva partecipazione di tutti in esperienze significative, produttive e profittevoli
  • il design che ha un impatto maggiore tanto più è lontano dai designer e messo nelle mani di tutti

 

Il facilitatore consegna poi al gruppo le trascrizioni dei contributi prodotti durante l'incontro scorso: adesso sono organizzati in una sorta di prima bozza di nota operativa. Il compito, per sottogruppi, è quello di avviare il problem solving, ossia scegliere un tema tra quelli indicati come problemi da affrontare e cominciare a svilupparlo in termini di azioni possibili da praticare per risolverlo. 

 

Emergono le prime visioni di soluzione

 

Il documento work in progress del problem solving

Il risultato del problem solving è contenuto nel seguente file, disponibile nei 3 formati:

Nota operativa work in progress formato PDF (301 KB)

Nota operativa work in progress formato DOC (445 KB)

Nota operativa work in progress formato ODT (179 KB)

In questa sessione di lavoro sono stati trattati come visioni di soluzione i punti:

  • (2) Fare sinergia tra reti che già esistono: il problema dei problemi è la leadership
  • (8) Sviluppare un approccio culturale nuovo all'accoglienza, per ricettivo ed extraricettivo
  • (11) Quali modelli organizzativi nuovi occorre sviluppare al fine di fare sinergia

A breve il documento sarà disponibile anche per la scrittura a più mani sulla piattaforma Google Documents.

 

Adesso un acceleratore: cavalchiamo EXPO 2015

La sessione si conclude con una proposta che Maria Elena Rossi di Sviluppo Piemonte Turismo lancia al gruppo riguardo all'opportunità di praticare gli esiti di questo laboratorio sperimentale già sull'evento dell'EXPO 2015. Un modo per guardare avanti e tenere compatto il gruppo.

 

Il dibattito continua qui: